Il Brescia Calcio Femminile è stato ospite, nella giornata di martedì 25 febbraio, del Vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada, per un incontro ufficiale svoltosi presso la Curia di Brescia.
Un momento di ascolto e confronto nato da una passione comune e cresciuto attorno ai valori dello sport.
Il dialogo è partito proprio da lì. Il Vescovo ha ricordato il proprio legame personale con il calcio, vissuto da giovane quando giocava a centrocampo, spiegando come questo incontro gli abbia permesso di avvicinarsi a una dimensione che conosceva poco dal punto di vista femminile. Nei giorni precedenti si era informato sulla storia e sui risultati del Brescia Calcio Femminile, rimanendo colpito da un percorso costruito nel tempo e dagli anni significativi vissuti dalla società.
Nel corso del confronto ha richiamato il tema dell’inclusione, inserendolo nel contesto della società attuale: «L’inclusione è un elemento di grande attualità e molto significativo. Viviamo in un mondo interculturale, nel quale dobbiamo saper cogliere il valore dell’avere presenze di provenienze differenti: è un arricchimento».
Ha inoltre sottolineato il ruolo dello sport come strumento di crescita della persona, capace di accompagnare i percorsi di vita ben oltre l’aspetto agonistico, esprimendo anche il desiderio di poter sostenere, in futuro, il cammino del calcio femminile.
Accanto al Vescovo era presente anche Don Claudio Paganini, che ha richiamato un messaggio del Papa in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, sottolineando come lo sport richieda anche una dimensione spirituale, capace di accompagnare l’atleta dentro e fuori dal campo.
La presidente Clara Gorno ha portato la voce della società, parlando del lavoro quotidiano e delle responsabilità che accompagnano il progetto. Ha evidenziato come permangano ancora differenze tra mondo maschile e femminile, a partire da aspetti come compensi e tutele assicurative, sottolineando però anche il sostegno concreto che il Brescia Calcio Femminile riceve dal territorio e dagli sponsor, elemento fondamentale per continuare a crescere.
A raccontare il campo è stata Véronique Brayda, capitano della squadra, che ha parlato dell’orgoglio di rappresentare Brescia nelle competizioni nazionali e del significato di indossare la maglia con la “V” sul petto, simbolo di appartenenza prima ancora che sportivo.
L’allenatore Damiano Zenoni, ha condiviso il proprio sguardo da chi è entrato da pochi anni nel mondo del calcio femminile, sottolineando lo spirito di sacrificio e l’entusiasmo che lo caratterizzano. Ha inoltre richiamato il sostegno che arriva dalle bambine e dalle giovani atlete, segnale concreto dell’attenzione che la società dedica a chi cresce attorno alla squadra.
Anche gli sponsor hanno preso parola. Stefano Crestale di Edilmarket ha spiegato la scelta di sostenere il progetto per i valori e la passione con cui viene portato avanti, mentre Monia Frapporti di Aspireco ha ricordato quanto sia importante affiancare il femminile con la stessa attenzione riservata al maschile.
L’incontro si è concluso con una foto di rito e la consegna di due maglie della squadra; il Vescovo ha inoltre donato un rosario, come invito a un momento di preghiera personale.









