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	<title>cesari &#8211; Brescia Calcio Femminile | Le Leonesse d&#039;Italia</title>
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	<title>cesari &#8211; Brescia Calcio Femminile | Le Leonesse d&#039;Italia</title>
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		<title>Contratto Rai: ancora un “buco” nel calcio femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Innocenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Feb 2018 10:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ufficio Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cesari]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La partita Tavagnacco-Brescia Calcio Femminile, diversamente da quanto pattuito inizialmente, sarà trasmessa in differita alle ore 15.45 e non più in diretta alle 14.30.  Di seguito un comunicato a firma del presidente del Brescia Calcio Femminile, Giuseppe Cesari: Tutti noi presidenti con l’associazione calciatrici ci siamo battuti per poter trasmettere le partite di calcio femminile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><em><strong>La partita Tavagnacco-Brescia Calcio Femminile, diversamente da quanto pattuito inizialmente, sarà trasmessa in differita alle ore 15.45 e non più in diretta alle 14.30. </strong></em><br />
<em><em><strong>Di seguito un comunicato a firma del presidente del Brescia Calcio Femminile, Giuseppe Cesari:</strong></em></em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Tutti noi presidenti con l’associazione calciatrici ci siamo battuti per poter trasmettere le partite di calcio femminile sulla <strong>Rai</strong>, cosi come normalmente succede negli altri sport.</div>
<div dir="auto">Faccio una premessa, da questa stagione anche la <strong>Lega Nazionale Dilettanti</strong> ha deciso di trasmettere le partite in diretta streaming sui propri canali web e social e devo riconoscere la loro bravura e professionalità sia nel preparare le partite, sia per la qualità delle immagini e dei commenti.</div>
<div dir="auto">
<p>Il modus operandi della <strong>LND</strong> prevede che una settimana prima della gara, un addetto invii dei moduli da compilare in cui vengono richieste notizie riguardanti le società e le giocatrici del match che verrà trasmesso.</p>
<p>Questo alla Rai non succede. I commentatori oltre a non conoscere le giocatrici e i loro ruoli, spesso non indovinano nemmeno un nome. Sia chiaro, non mi riferisco al commento tecnico ma al commento della gara, ma questo non è il nocciolo della questione.</p>
</div>
<div dir="auto"><strong>E&#8217; l&#8217;ultimo episodio a farmi riflettere in particolare sulla situazione attuale: l’8 gennaio 2018 il Dipartimento Femminile Calcio ha chiesto alle due società Tavagnacco e Brescia Calcio Femminile la disponibilità a posticipare la partita di sabato 17/02/18 a domenica 18/02/2018, sempre allo stesso orario (14.30), in modo da permettere alla Rai la trasmissione in diretta della partita.</strong></div>
<div dir="auto">
<p><strong>Entrambe le società hanno accettato la richiesta, chiedendo esplicitamente alla Rai di non ripetere errori analoghi accaduti nelle partite Brescia-Juventus e Verona-Ravenna (gare trasmesse all&#8217;ultimo minuto in differita per variazioni improvvise del palinsesto).</strong></p>
<p>Sottolineo ancora che<strong> non è colpa del DCF e nemmeno della LND, che al contrario danno la loro massima disponibilità e collaborazione nel tentativo di agevolare le società e la Rai per definire la trasmissione delle partite.</strong></p>
<p><strong>Ma che è successo? La Rai, trascorsi 40 giorni dal momento in cui sono stati stabiliti orario e giorno della partita, a soli due giorni da Tavagnacco-Brescia Calcio Femminile</strong> <strong>ha chiesto di anticipare l’inizio della gara alle ore 14.00 e non più alle 14.30 perché le si è creato un “buco” nel palinsesto.</strong></p>
<p>Per noi del<strong> Brescia Calcio Femminile accettare avrebbe significato dover anticipare alle 05.45  anziché alle 7.45 la partenza in pullman per il Friuli, con il grossissimo e insuperabile problema che è impossibile trovare ristoranti o strutture alberghiere disposte a preparare un pranzo pre-partita alle 10.30 per 30 persone.</strong></p>
<p><strong>Ho interpellato dunque i dirigenti del Tavagnacco </strong>e anche loro mi hanno confermato di non poter accettare perché hanno avviato una campagna pubblicitaria, con ingenti spese per promuovere la partita nel miglior modo possibile su giornali, tv, social, al fine di richiamare molto pubblico, trattandosi di una partita tra la seconda e la terza in classifica.</p>
<p>Questa promozione è stata sospinta anche dal precedente incontro del Tavagnacco contro la prima in classifica Juventus, in cui è stato stimato che fossero circa 6.000 le persone presenti ad assistere alla gara.</p>
<p>Per Il Tavagnacco accettare di anticipare la partita avrebbe comportato una nuova spesa per rifare tutta la pubblicità oltre a creare innumerevoli disagi.</p>
<p><strong>Abbiamo comunicato dunque al DCF di non voler anticipare la partita per i problemi sopra citati e abbiamo chiesto, visto che la Rai aveva un “buco” di mezz&#8217;ora, di creare un piccolo speciale di presentazione sul calcio femminile italiano, facendo un punto sul campionato, sulla situazione in Italia del movimento, sull&#8217;evoluzione in corso e sulla Nazionale che si sta giocando la qualificazione ai prossimi mondiali in Francia, insomma, di argomenti interessanti per colmare suddetto &#8220;buco&#8221; ce ne sarebbero stati molti. </strong></p>
<p><strong>E la Rai invece cosa ha deciso di fare? Di annullare la diretta, trasmettere altro e mandare in onda la gara Tavagnacco-Brescia CF in differita.</strong></p>
<p><strong>Questo è il rispetto che la Rai, tv nazionale e pubblica, ha nei confronti del calcio femminile italiano.</strong></p>
<p><strong>La cosa più assurda, tuttavia, è che la FIGC ha stipulato un contratto con la Rai in cui è previsto che la FIGC debba pagare fior di soldi per tramettere le partite del calcio femminile. Come si suol dire, “cornuti e mazziati”.</strong></p>
<p>Sono davvero <strong>sconsolato e amareggiato</strong>, vorrei dire molto di più.</p>
<p>Aggiungo solo una nota sul contratto <strong>FIGC-Rai:</strong></p>
<p><strong>come anzidetto, la FIGC paga la Rai per trasmettere le partita, ma l&#8217;emittente può decidere arbitrariamente il giorno, l’ora e le modalità con cui trasmettere le partite. Tradotto, quando la Rai ha un &#8220;buco&#8221; libero viene inserito il calcio femminile.</strong></p>
<p>Che dire, un &#8220;ottimo&#8221; contratto.</p>
<p>E ci è stato pure detto che &#8220;per quest’anno è cosi, un bel regalo dalla <strong>FIGC</strong>&#8220;.</p>
<p>Non posso fare nomi. Non gioverebbero in modo alcuno a sostenere la mia riflessione.  Sul punto, sottolineo che scopo di tale mio comunicato, non è certamente quello di voler offendere chi ha stipulato tale contratto, ma quello di mettere in evidenza la scarsa considerazione che si ha per il calcio femminile e la mancanza di volontà e determinazione di voler dare risalto a tale sport.</p>
<p><strong>Infine, vorrei far rilevare che chi in FIGC ha provveduto alla stipula di tale assurdo contratto è colui che mi scrisse una e-mail in riferimento alla vicenda del fallimento del main sponsor &#8220;Dolci Sapori&#8221;, in cui mi rimproverava di sapere solo criticare e mai ringraziare.</strong></p>
<p>Ora, sono io a chiedermi, per quale motivo dovrei sentirmi grato?</p>
<p>Per questo &#8220;meraviglioso&#8221; contratto con la <strong>Rai</strong>, per il quale ci si sarebbe tanto impegnati al fine di promuovere lo sviluppo del calcio femminile?</p>
<p>Penso che fosse il minimo che si potesse fare, ma oggettivamente non ho notato alcun incremento della visibilità riservata al movimento calcistico femminile, soprattutto se paragonato a quanto avviene nelle Federazioni straniere.</p>
<p>Se questi sono i risultati preferirei che chi si occupa della stipula di questi contratti si adoperasse per farlo in maniera più costruttiva o, in alternativa, concedesse maggiore autonomia a noi società calcistiche nella gestione dei diritti televisivi.</p>
<p>Solo allora, forse, potrei sentirmi grato.</p>
<p><strong>GIUSEPPE CESARI<br />
</strong><strong>Presidente Brescia Calcio Femminile </strong></p>
</div>
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		<title>Questione stadio e orario per la Champions, la lettera del presidente Cesari alla tifoseria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Innocenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Oct 2017 12:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ufficio Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cesari]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[risposta]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un saluto a tutti i tifosi e sostenitori del Brescia CF e in modo particolare ai Girls Supporters, Questi ultimi hanno rilasciato un comunicato e sul contenuto dello stesso mi sento in dovere di dare delle spiegazioni. Se siete convinti che il fatto di giocare allo stadio Saleri di Lumezzane (alla cui dirigenza e al [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong>Un saluto a tutti i tifosi e sostenitori del Brescia CF e in modo particolare ai Girls Supporters,</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Questi ultimi hanno rilasciato un comunicato e sul contenuto dello stesso mi sento in dovere di dare delle spiegazioni.</strong></div>
<div dir="auto"><strong>Se siete convinti che il fatto di giocare allo stadio Saleri di Lumezzane</strong> (alla cui dirigenza e al presidente Cavagna oltre che al Comune rinnovo i miei personali ringraziamenti anche a nome della ns Società per averci dato il permesso di utilizzare il loro impianto) <strong>alle ore 15.00 di mercoledì 8 novembre</strong>, sia stata una mia scelta,<strong> forse non sono stato chiaro nei precedenti comunicati</strong>, e per questo voglio provare a ripercorrere il cammino che ci ha condotto a questa situazione. Se poi non vorrete cambiare opinione non potrò che con profondo rammarico prendere atto della vostra decisione di non voler dare il vostro supporto alle nostre giocatrici.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Veniamo ai fatti.</div>
<div dir="auto"><strong>La prima settimana di luglio la società del Brescia CF si è praticamente ritrovata senza la prima squadra per i fatti noti a tutti. Si è trattato di un breve periodo di sconforto che però è stato subito superato e che ha visto lo stesso diesse Cristian Peri rimboccarsi le maniche fino a riuscire a ricostruire la squadra con l’attuale gruppo di giocatrici guidate dal nuovo mister Piovani</strong>, che hanno dimostrato sul campo il loro valore, conquistando la Supercoppa, vincendo le prime due partite di campionato e superando brillantemente il primo turno della Champions contro l’Ajax.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Facciamo tuttavia un passo indietro: durante il viaggio di ritorno da Amsterdam, un po’ sconsolati per la sconfitta a mio parere ingiusta, ricevo la conferma da parte del Brescia Calcio Spa che non ci autorizza a giocare la partita di ritorno al Rigamonti.</strong></div>
<div dir="auto">A questo punto mi metto subito in contatto con la Figc per avvisare il Dipartimento CF che non potrò disputare la partita di ritorno, e questi mi rispondono che la Figc non può assolutamente rischiare di <strong>fare certe figure in Europa e di risolvere il problema</strong>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Vi lascio immaginare a questo punto il mio stato d’animo.</div>
<div dir="auto">Appena rientrato in sede sono immediatamente partito in auto per recarmi negli uffici del Brescia al Centro San Filippo, nella speranza di <strong>trovare il presidente Cellino</strong>. Durante l&#8217;attesa ho incontrato Tommaso Ghirardi, ex presidente del Parma, che mi chiede a cosa era dovuta la mi presenza negli uffici del Brescia.</div>
<div dir="auto">Spiego che ero in attesa di  incontrare il neo presidente del Brescia, nella speranza di riuscire a convincerlo a concedermi il campo per la partita di ritorno contro l’Ajax. Grazie anche al suo appoggio siamo riusciti a convincere Cellino a concederci il campo ma ad una condizione inderogabile.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Se avessimo passato il turno avremmo dovuto cercare un altro stadio. Non ho avuto scelta ed ho accettato gioco forza le condizioni imposte.</strong></div>
<div dir="auto">A quel punto si poneva il grosso problema di dover comunicare all&#8217;Uefa che avremmo cambiato campo perché il Rigamonti non era più disponibile. Vi posso garantire (e gli addetti ai lavori ve lo potranno confermare) che è stata un’impresa impervia.</div>
<div dir="auto">Abbiamo dovuto chiedere l’intervento della Figc nella persona di <strong>Andrea Polidori,</strong> grazie al quale siamo riusciti a cambiare stadio causa gravi motivi. Questo succedeva il giorno 12/13 ottobre, ossia i giorni subito successivi alla partita contro l’Ajax.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">L’obbligo che avevamo era quello di comunicare alla Uefa,<strong> entro le ore 18.00 di mercoledì 18/10/2017</strong>, il giorno e l’ora in cui volevamo giocare, e una volta caricati questi dati nel portale Uefa senza più la possibilità di modificarli, per nessun motivo.</div>
<div dir="auto">Inoltre l’impianto di illuminazione per la <strong>Champions</strong> deve avere un certo numero di lux e un generatore di cui lo stadio del Lumezzane non dispone. Ad oggi la società A2A non ci ha ancora risposto per quanto riguarda la nostra richiesta per noleggiarne uno.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Siamo purtroppo ben consci che questa scelta obbligata avrà come conseguenze un’affluenza scarsa di pubblico con conseguente mancato incasso, oltre che al dover rinunciare al supporto del tifo che presagisce un clima a dir poco desolante per una competizione cosi importante e costata tanta fatica e impegno per conquistarla.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">A fronte di queste considerazioni torno a chiedervi se secondo voi può essere stata una mia scelta. E ora per non farci mancare nulla, anche la vostra protesta in cui comunicate che non vi presenterete per sostenere le  nostre giocatrici. Credetemi, sono sconfortato.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>P.S:</strong></div>
<div dir="auto">Il campo della Feralpisalò quel giorno non è disponibile perché giocano una partita di campionato infrasettimanale, il Saleri è l&#8217;unico stadio in provincia coi requisiti richiesti, tranne il generatore.</div>
<div dir="auto">Le alternative erano Bergamo, Cremona o Verona, ma abbiamo voluto rimanere in provincia a Lumezzane proprio per i bresciani e i tifosi.</div>
<div dir="auto">Eravamo consapevoli del fatto che non avremmo accontentato tutti in ogni caso. Ultima cosa: vi chiedo di contestare, in caso, solo la società, perché in questo momento la squadra ha solo bisogno del vostro incondizionato calore.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Giuseppe Cesari</strong></div>
<div dir="auto"><strong>presidente Brescia Calcio Femminile</strong></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bresciacalciofemminile.it/questione-stadio-e-orario-per-la-champions-la-lettera-del-presidente-cesari-alla-tifoseria/">Questione stadio e orario per la Champions, la lettera del presidente Cesari alla tifoseria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bresciacalciofemminile.it">Brescia Calcio Femminile | Le Leonesse d&#039;Italia</a>.</p>
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