RESOCONTO GIORNATA {{'2016-03-23' | amDateFormat: 'DD MMMM YYYY'}}

IL RESOCONTO

Lotta il Brescia, come non mai, ma soprattutto non si scompone davanti al Wolfsburg e scende in campo con un iniziale 3-4-1-2 senza timori reverenziali, ma con la determinazione e quello spirito di sacrificio da grande squadra. Bertolini opta per dare più qualità al centrocampo con Mele, tenendo Alborghetti in panchina nonostante le grandi qualità del vice capitano, vero e autentico jolly in questo momento che il Brescia si gioca la semifinale di Champions League senza poter contare su una pedina fondamentale quale Cernoia.
Il Wolfsburg cambia nel riscaldamento con il capitano Fischer che non recupera dall’infortunio alla testa e lascia il posto a Wedemeyer: al 4’ prima occasione per le padrone di casa firmata Graham Hansen su cui fa buona guardia Ceasar; al 6’ Popp in area è stoppata al momento del tiro da Linari in spaccata brava a deviare in angolo. Il Brescia manca l’appuntamento con il passaggio decisivo in area quando Tarenzi non riesce a servire Sabatino, ma al 12’ è sua la prima vera occasione della partita: Williams serve in profondità Sabatino, brava a lasciar scorrere il pallone al limite per andare al tiro di prima intenzione. Schult si supera deviando in angolo. Sale poi in cattedra Ceasar: al 18’ si oppone al tiro di Popp da fuori, al 19’ compie un primo miracolo sul tiro a botta sicura di Bachmann deviato da Williams, respingendo di piede mentre era già in caduta diretta sul lato opposto, infine al 20’ è magistrale sul colpo di testa da due metri di Popp su cui d’istinto sulla linea smanaccia il pericolo prima che Gama subisca fallo al momento di spazzare l’area. Il Wolfsburg sembra perforabile quando attaccato ed il Brescia cerca tramite il giro palla di trovare i varchi giusti per fare male, tanto che le tedesche riescono a rendersi pericolose quasi esclusivamente con tiri da fuori come al 25’ quando un fendente rasoterra dalla distanza di Simic lambisce il palo. Proprio quando il Brescia sembra aver trovato le giuste misure in campo alle avversarie in fase di impostazione sbaglia con Girelli che appoggia all’altezza della linea di centrocampo su Linari pressata dall’attaccante avversario che riesce a rubare palla, il contropiede è finalizzato da Wullaert con un tiro dal limite a palombella su cui Ceasar riesce solo a sfiorare il pallone. Prima che il Brescia concluda il primo tempo nella metà campo del Wolfsburg c’è tempo ancora per un tiro da fuori area di Bussaglia su cui è attenta la numero uno del Brescia.
La ripresa inizia nel peggiore dei modi: secondo errore del Brescia in fase di impostazione con Ceasar che appoggia male centralmente per Gama con il Wolfsburg che riparte. Apertura sulla destra per Dickenmann, cross dalla bandierina per Popp che al limite dell’area piccola non perdona e segna il 2-0. Passano meno di dieci minuti e ancora un errore difensivo del Brescia condanna le biancoblu: D’Adda perde palla al limite dell’area pressata da Graham Hansen che segna il 3-0. Ceasar al 21’ salva in uscita bassa dopo un’altra palla persa ai venti metri, ma il Brescia non riesce più a gestire il possesso palla con il Wolfsburg che sfiora il 4-0 su angolo con il colpo di testa di Jakabfi che scheggia la traversa. Dopo un tiro alto di Alborghetti al 27’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Simic a provarci dalla distanza, ancora una volta, con il pallone che esce di poco a lato. Si supera Ceasar al 35’ sul tiro a botta sicura da dentro l’area di rigore di Popp che nega la doppietta all’attaccante tedesca, con l’estrema biancoblu che si ripete al 42’ nell’uno contro uno con Pajor. Dickenmann non inquadra lo specchio della porta da fuori area, con il pallone che termina di poco alto sulla traversa.
Termina così, con il Brescia che esce dal campo a testa alta, con un gran carico di rammarico per quegli errori che hanno spianato la strada al Wolfsburg. Al Rigamonti mercoledì prossimo servirà un miracolo.

WOLFSBURG – BRESCIA 3-0
WOLFSBURG (4-2-3-1):
Schult; Dickenmann, Wedemeyer, Goessling, Peter; Simic, Bussaglia; Bachmann (1’ st Jakabfi), Wullaert (39’ st Pajor), Graham Hansen (24’ st Kerschowski); Popp. A disp.: Frohms, Wensing, Blasse. All.: Kellermann.
BRESCIA (3-4-1-2): Ceasar; Gama, D’Adda, Linari; Bonansea, Mele (27’ st Boattin), Rosucci, Williams (42’ st Lenzini); Girelli; Sabatino, Tarenzi (14’ st Alborghetti). A disp.: Marchitelli, Cernoia, Eusebio, Serturini. All.: Bertolini.
ARBITRO: Frappart (Fra).
MARCATRICI: 32’ pt Wullaert; 7’ st Popp, 16’ st Graham Hansen.
AMMONITE: Bonansea, Williams.

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LA CLASSIFICA

1. Fiorentina 63
2. Brescia 55
3. Verona 45
4. Mozzanica 44
5. Res Roma 35
6. Tavagnacco 33
7. Cuneo 26
8. San Zaccaria 21
9. Como 19
10. Chieti 15
11. Luserna 14
12. Jesina 9

ULTIMA PARTITA

4 - 0

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